Indirizzo: Pratale,
Vallingegno, 06020 Scritto, Pg. Telefono
no
email: Nikki Brormann: Nikkideb12@hotmail.com
email: goldiehel@yahoo.it
Pratale é un podere gestito da noi in modo
biologico, sulle colline di Gubbio, dove accogliamo chiunque abbia voglia di
condividere il nostro modo di vivere per un po’. Ci sono 20 ettari di boschi e
pacolo in una bella valle verde. Abbiamo pecore da latt, cavalli, asini e
galline.
Siamo contenti di avere la compagnia di persone che sono in sintonia con il nostro tentativo di vivere in modo semplice, di ridiventare nativi di questo luogo invece di essere clienti del mercato globale. Questo tentativo implica una vita anche “scomoda", per esempio, d’estate usiamo un gabinetto ecologico sul campo in modo da non specare l’acqua che serve per innaffiare l’orto. Abbiamo molto spazio per dormire e materassi a disposizione, basta portare un sacco a pelo.
Nel 1984 il vecchio casale étato danneggiato da un
terremoto e l'abbiamo, ricostruito per utilizzarlo come laboratorio per it
formaggio, magazzini, cantina, stalla e forno.
Con l’aiuto di molti amici abbiamo poi costruito una casa nuova di
legno e sasso attorno a un cortile ombroso negli anni '85-'88- E a prova di
terremoto (testata nel 97198!) e ha un cucinone, una biblioteca, due bagni e
varie stanze da letto che danno sul cortile centrale, dove ci ritroviamo spesso
nelle notti d’estate con i materassi per dormire sotto le stelle. Il cortile e'
un bet posto per mangiare all'aperto sotto I'ombra del gelso oppure per
intrecciare le cipolle e sbucciare i ceci sotto la pergola o per ballare...
Adesso c’e’ anche un pianoforte.
Le 20 pecore sono sarde,
le mungiamo tra febbraio e luglio e facciamo it pecorino e lo yogurt. Sono pecore dall'apparenza
caprina e selvatica, intelligenti e robuste. A fine maggio le tosiamo e laviamo
la lana, che poi si usa per tessere o per fare la 'lana cotta'. L’ultima settimana di maggil le tosiamo: se vuol imparare a tosare,
quello é il momento! Tutte le pecore hanno un nome e le riconosciamo una per una. (Per
cortesia, non portare appresso cani, perchb si spaventono le pecore).
Gli asini sono di razza piccola e sarda. Il maschio si chiama Otello e le sue signoresono Titania e Olivia e fanno un piccolo ciascuna ogni anno. Otello aiuta net trasporto di frutta.1 cavalli ora sono tre: Raja, Papu e Imperia: sono di razza Camargue. Martin lavora con Papu per portare it legno dai boschi, un lavoro ormai troppo pesante per il vecchio Otello. Kokopelli, Leila, Nico, Natasha, Orazio, Orfeo e Patrizio sono i primi puledri nati qui e it piccolo che c'é ora si chiama Quincey.
Le galline, le anatre e le oche le teniamo
soprattutto per le uova. Se nascono molti pulcini, mangiamo i maschi, ma
abitualmente non mangiamo molta carne, e quando la mangiamo sappiamo che gli
animali hanno fatto una vita all'aria aperta. La nostra dieta é abbastanza
vegetariana e non c'é problema per chi
non mangia carne: basta che sia tolerante anche nei nostri confronti! Usiamo
quel che produciamo, ossia pecorino, ricotta, yogurt, uova, marniellate, te di
erbe, olio di oliva, frutta e verdura e facciamo it pane integrate in casa. In questi giorni abbiamo costruito un
forno a legno net cortile.
Ci sono due orti e molti alberi da frutta; ci sono
anche circa cento olivi e una vigna nuova che ormai é al settimo anno, di
produzione.
Ci sono alcuni ettari di
bosco e cerchiamo di averne cura. Usiamo, una stufa a legna che riscalda la
casa d’inverno e cerchiamo di usare il piú possibile legno, da alberi morti e
potature. Vorremmo far diventare i campi "pascolo alberato" per
evitare l'erosione, per ombra per gli animali c per l'arricchimento alla terra che danno le foglie che cadono.
Anche gli animali mangiano foglie, ghiande, bacche. E un lavoro lento che dura
da anni e ormai si cominciano a vedere i risultati. Nei campi ci sono querce,
ginepri, aceri, rosa canina c sanguinello. Nei boschi troviamo principalmente
la quercia,il cerro, il frassino e il carpini).
Facciamo a meno di alcune
cose: l'automobile, il telefono, la TV, la lavatrice, il frigo (durante
1'inverno), il freezer, ecc. Ci vuole piú tempo ad andare a piedi, a scrivere
invece di telefonare, a creare il propro divertimento e a fare tutto a mano, ma ci sentiamo pifi soddisfatti c meno dipendenti. É chiaro che ció scaturisce da una
convinzione appassionata da parte nostra, un desiderio di non sfruttare le
risorse del nostro mondo piu' deWassolutamente indispensablile‑ Cerchiamo
comunque di non essere fanatici: difatti abbiamo un ape, motosega, computer.
É bello per noi avere gente che condivide questa
vita per un periodo piú o meno,
lungo. Ormai abbiamo smesso
di fare gli schiavisti e di
obbligare i visitatori alla vanga. Chi
ha Yoglia di lavorare sodo per quattro ore pub
partecipare ai
lavori agricoli. CosIl paga 7 euro al giorno per il mangiare (come facciamo
anche noi, percht non siamo completamente autosufflicienti e quindi facciamo
anche qualche lavoro, esterno). Chi
vuole invece riposarsi o magari leggere, dipingere, passeggiare paga 12 euro al
giorno e non ha problemi di lavoro agricolo. Tutti pero', partecipiamo ai
lavori di casa e di cucina, ma quando siamo in tanti questi lavori diventono
pochi a testa. Fluoi benissimo
cambiare trattamento a piacere. Ció che conta é questo: se stai sul lavoro con
gli attrezzi in mano alle 6, ib, un giorno da 7 euro. Se no, é un giorno da 12 euro! Bisogna
portare un sacco a pelo ed essere fiessibili su dove dormire. Ci sono dei
vecchi materassi che puoi usare. Il bambini sotto i 6 anni non pagano; i
ragazzi sotto i 12 anni pagano la metá dei genitori. Non lavoriamo di domenica,
quando, piove o nevica e durante le feste. D’estate lavoriamo dalle 6 alle 10
per evitare il gran caldoGeneralmente in quella stagione puliamo stalle,
zappiamo l'orto, puliamo i campi dalle spine, raccogliamo la frutta per le
marmellate e cosi via. Lavori invernali sono la riparazione di recinti e fosse,
spaccare la legna, la raccolta delle olive e delle bacche di rosa e cosll via.
Qualche volta siamo solo
la famiglia: Etain, Martin, Ben 23, Camilla 21 (e Merissa se é qui, layora a
Londra) ma spesso ci sono altre persone che stanno qui per qualche giorno,
settimana o mese. Facciamo parte dell'organizzazione SERVAS e chiediamo agh
ospiti Servas di contribuire come tutti per il mangiare ma li invitiamo a
restare qui quanto desiderano. Siamo soci della WWOOF e si puó scrivere per sapere se c'é posto per un socio Wwoof: normalmente questo é
un soggiorno di almeno un mese.
Facciamo parte della Rete Bioregionale Italiana che
ha contatti in tutta L'Italia e che pubblica vari newsletters di ecologia
profonda. La Rete ha pubblicato anche alcuni fibri sul pensiero bioregionale e
ha tradotto alcuni lavori di Gary Snyder, Peter Berg, Gary Lawless, James
Koller e Nanao Sakaki.
La comunitá di Pratale si trova nella campagna fra
Perugia e Gubbio. Ci si arriva
prendendo la strada per Valdichiascio che si trova
alla Cima di Mengara, sulla strada Perugia ‑ Gubbio. Da Roma c'é un
pulman tutti i giorni tranne la domenica che parte da Fiumicino (aeroporto)
alle 14.30 e dalla Staz: Tiburtina alle 16.00 e arriva a Mengara verso le
19.00. Da Perugia (P.dei Partigiani) ci sono 6 autobus al giorno, l'ultimio
verso le 19.00. Ci mettono, 40 minuti per arrivare a Mengara.
Da Mengara, seguire la
strada per Valdichiascio. Sono 3.5 km da Mengara a Pratale. Al 1 bivio, ci sono
segnali per la strada Francescana, direzione S. Pietro, in Vigneto (Seguire,
questi segnali solo fino a casa di Ivo.) Al bivio si lascia l'asfalto, per la
strada bianca a destra c si contano, 5 casali: Casa Vecehia "La
Brocca", Scipioni, Antonio Coccia, Gina Coccia, Ivo Feliziani. La casa di Ivo e una grande
casa bianca con persiane di legno. Qui si esce dalla strada communale per
scendere a destra a Pratale, che si trova a mezza valle. Per cortesia chiudi
con cura il cancello di Pratale perch ci sono le pecore al pascolo, e, se vieni
in macchina, portala giu', non lasciarlo dal vicino, gli da fastidio. Per
favore, spegnete il cellulare a Pratale!
PUOI ARRIVARE SENZA PREAVVISO, portando il, sacco a
pelo.
Etain Addey Martin Lanz